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Friday, October 9, 2015

La Svezia: prima nazione interamente libera dal petrolio




Update 15 Aprile 2017

La Svezia e' sulla buona strada per la sua defossilizzazione.




Nel budget del 2017-2020 un miliardo e 350 milioni di euro per investimenti in azioni contro i cambiamenti climatici, no-petrolio, e si-rinnovabili.

La nazione non emettera' piu' gas serra entro il 2045.



Nel 2017 saranno investiti 80 milioni di euro in piu' di quanto gia' previsto per la defossilizzazione del paese secondo il Climate Leap Project. I fondi andranno a citta', business, scuole e contee per progetti green, dall'installazione di centraline di ricarica per i veicoli elettrici, agli impianti di conversione dalle fossili alle rinnovabili, dalle piste ciclabili, alle emissioni dall'industria.
I fondi pubblici saranno raddoppiati dai privati di industria, centri civici, o cooperative di cittadini. 

Il ministro del clima, Isabelle Lovin, dice che e' possibile che gli obiettivi saranno tutti raggiunti prima di quanto previsto. 

Anche il principale produttore di camion e di autobus di Svezia, la Scania annuncia di usare solo fonti non fossili entro il 2020 nei suoi siti di produzione e di vendita. 

Gia in Scandinavia usano impianti idroelettrici; in Francia e in Polonia l'elettricita' arriva dal vento e dal sole.  Le loro attivita' sono gia' al 100% rinnovabili in Danimarca, Francia, Norvegia, Polonia e Svezia.  Prossimamente Italia, UK e Olanda.

E l'Italia?

Ce l'abbiamo il ministro del clima? 

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9 Ottobre 2015






"Children should grow up in a toxin-free environment - 
the precautionary principle, 
the removal of dangerous substances 
and the idea that the polluter should 
pay are the basis of our politics."

Stefan Lovfen, primo ministro di Svezia



La Svezia vuole diventare la prima nazione del mondo a diventare totalmente fossil-free. L'ha annunciato il primo ministro Stefan Löfven alle Nazioni Unite.

Sono ambiziosi e ammirevoli: in concomitanza con gli imminenti incontri sul clima di Parigi,  la Svezia ha annunciato di voler accelerare il suo cammino verso le rinnovabili e contro i cambiamenti climatici. E cosi' per il 2016 hanno stanziato ben 546 milioni di dollari solo per incentivare fonti non fossili nel paese.

In questo momento le fonti fossili generano il venti per cento dell'elettricita' del paese, il resto viene da un mix di fonti rinnovabili, in particolare dall'idroelettrico,  e dal nucleare.  Ma le centrali nucleari chiudono perche' ormai obsolete, e datate e gli svedesi hanno deciso di non costruirne piu' di nuove. Sono le tre centrali di Ringhals 1 e 2 e Oskarshamn 2, la cui chiusura viene anzi anticipata. Ci si aspetta che le rinnovabili rimpiazzeranno il contributo energetico delle centrali chuise. E non solo: in Svezia hanno gia' chiuso centrali a carbone e addirittura uno degli aereoporti secondari di Stoccolma, il cui sito sara' trasformato in sito residenziate per persone a basso reddito. La Chalmers University of Technology ha gia' annunciato mesi fa il suo divestimento da fonti fossili.

Ma come funzionera' la transizione al fossil-free in questo paese di 10 milioni di persone, guidato da una coalizione fra verdi e social-democratici, con fabbriche e produttivita' da mantere?

Si investira' di piu' in solare ed eolico, ricerca di base ed infrastutture, in aumento dei servizi di trasporto pubblico, miglioramento dello stoccaggio di energia, di sistemi di isolamento terminco nelle costruzioni ed una rete elettrica piu' efficente. A partire da adesso. Ad esempio gia' nel 2016 gli stanziamenti per il solare aumentano del 800%. E gli investimenti non saranno solo in Svezia, ma anche con circa 40 milioni di dollari di investimenti in paesi in via di sviluppo per progetti "green".

Lofven ricorda che alla base della sua politica c'e' il principio di precauzione, l'idea che chi inquina paga e che nessun bambino merita di crescere in un ambiente tossico. 

In realta' e' da tanto che la Svezia segue la politica dell'energia green. Gia' dieci anni fa, nel 2005, il governo pubblico' "Making Sweden an Oil-Free Society" in cui si iniziava gia' a programmare verso una societa' green.  Allora come oggi, gli svedesi non si sono dati una data, ma un obiettivo da perseguire, e sperano di essere leader ed esempio nelle rinnovabili nel mondo.

Sembra quasi una gara a chi nel mondo vuole liberarsi per prima dal petrolio - i vicini danesi per esempio hanno investito a lungo nell'eolico, generando quest'estate addirittura il 140% della loro energia dall'eolico. La parte in eccesso e' stata po venduta a Svezia e Norvegia. L'Islanda gia' genera quasi il 100% della sua energia dalle rinnovabili, in particolare il geotermico, 

E in Italia? E Matteo Renzi cosa annuncera' alle Nazioni Unite, o agli incontri sul clima? Che vogliamo riempire l'Adriatico di trivelle? Che vogliamo fare buchi un po dappertutto, dal Veneto alla Sicilia? O che vogliamo fare tutto questo in barba alla volonta' popolare?


1 comment:

Oscar Bondesani said...

Bisogna anche ricordare che attualmente circa il 40% dell'energia prodotta in Svezia deriva da centrali nucleari.
Magari fra 30 anni le rinnovabili sostituiranno altre fonti energetiche, nel frattempo per rinunciare al petrolio gli svedesi in buona parte si affidano all'atomo. E in Italia?