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Saturday, May 31, 2014

Illinois: 91 citta' con 1.7 milioni di persone al 100% di elettricita' da rinnovabili


Le 91 citta' dell'Illinois che usano elettricita' al 100% da rinnovabili

Gennaio 2014: nuova elettricita' generata negli USA: 
287 MegaWatt su 325 sono da solare. 
Il resto da geotermico, vento, biomassa.

0 da petrolio, carbone, gas.



Dati dal Federal Regulatory Energy Commission. Nei mesi di Ottobre 2013, Novembre 2013 e Gennaio 2014, il 100% della nuova elettricita' nella rete americana e' da rinnovabili.

La media su tutto il semestre e' dell'80%.

Citta' dell'Illinois con il 100% di energia rinnovabile. 
Nel 2011 erano zero. Oggi sono 91.


"It went from being a dialogue about devastation to a conversation about hope.”

K.C. Doyle, manager della sostenibilita' di Oak Park, Illinois, 
citta' la cui energia e' al 100% da rinnovabili.

Oak Park ha 50,000 abitanti ed e' la citta' di
Frank Lloyd Wright e di Ernest Hemingway.



"Renewable energy benefits everyone, from energy customers to
 Illinois farmers to anyone who breathes our air. 
People around the world can look to Illinois as an example of 
what can be done with renewable energy.” 

 
Romano Prodi, prendi esempio.


Negli scorsi giorni, il ministro Federica Guidi, Chicco Testa, Davide Tabarelli, Romano Prodi e altri politici piuttosto ignoranti in materia hanno lanciato uno dopo l'altro deliri su deliri di trivelle ecosostenibili, economia da idrocarburi, petrolio pulito e altri vaneggiamenti da struzzi.

Beh, ecco qui cosa accade nel mondo delle rinnovabili.

Nei sei mesi che vanno da Ottobre 2013 a Marzo del 2014, l'80% della nuova energia prodotta negli USA e' stata da innovabili. In tre di quei mesi - Ottobre 2013, Novembre 2013 e Gennaio 2014- il 100% dell'energia nuova e' venuta dalle rinnovabili, in gran parte solare.

Nei mesi di Dicembre 2013, Febbraio 2014 e Marzo 2014, il restante e' stato da gas (l'indipendenza energetica da fracking, eh!) e solo per lo 0.02% da petrolio.

Lo 0.02%.

La maggior parte dei nuovi progetti fotovoltaici si trova in California dove sono stati installati piu' pannelli nel 2013 che nei precedenti 30 anni messi assieme.  Fa passi da gigante anche il North Carolina, seguito poi da Arizona, New Jersey, Nevada e Massachusetts.

Nell'Illinois intanto ci sono 91 comunita' che sono alimentate al 100% da rinnovabili, grazie al Community Choice Aggregation (CCA) con cui i sindaci possono mettersi d'accordo fra loro e scegliere da soli chi deve essere il proprio fornitore di energia. In questo modo, i comuni che hanno scelto di lavorare assieme possono meglio contrattare sia sui prezzi che sulle decisioni sul tipo di energia che arriva nelle loro citta'. In Illinois i comuni che hanno aderito all'iniziativa hanno deciso che la loro energia dovesse essere solo da solare, vento e geotermico. Altri stati in cui esiste il CCA sono il New Jersey, l'Ohio, la California, il Rhode Island e il Massachusetts.
Occorre mettere tutto questo in prospettiva: quaranta anni fa i pannelli solari venivano usati solo sui satelliti. La NASA stava ancora perfezionando i suoi progetti per creare le turbine a vento. Il mondo si, andava a petrolio. Dopo quaranta anni, eccoci qui. L' umanita' non e' stata ferma. E nonostante tutti i tentativi di negare l'evidenza, e di ostacolarla, le energie rinnovabili hanno continuato a fare passi da gigante.

La domanda allora non e' piu' se possiamo avere una economia basata al 100% da energia pulita e che non regala tumori ai residenti, ma se possiamo e soprattutto se vogliamo farlo il piu' fretta possible, ed in modo che tutti ne possano beneficiare, invece che i soliti speculatori.

I petrolieri, la Guidi, Prodi, Testa e Tabarelli non diranno mai che si puo', e diranno invece che e' difficile, che e' uno spreco, che e' fantasia. Ma dicono questo solo perche' parlano per interesse, parlano per Confindustria, parlano per l'ENI o per i loro amici speculatori.

Parlano di buchi, perche' fare un buco e' facile, piu' difficile e' pensare, e avere il coraggio di volere un paradigma energetico diverso.

Ingegneri e scienziati, usando fondi pubblici in tutto il mondo, hanno mostrato che si puo' e che il mondo intero ce la puo' fare con le rinnovabili.

Sta a noi scegliere e volerlo.



I magnifici 91 dell'Illinois.

Alton, Arlington Heights, Aurora, Bartonville, Beecher, Bethalto, Bolingbrook, Braidwood, Brimfield, Buffalo Grove, Carbondale, Cary, Champaign County, Channahon, Charleston, Coal City, Columbia, Crete, Creve Coeur, Decatur, Deer Creek, Dunlap, East Peoria, Easton, Edwardsville, Elwood, Evanston, Forest City, Frankfort, Glen Carbon, Glendale Heights, Godfrey, Granite City, Hanna City, Hartford, Havana, Henry, Homer Glen, Hopewell, Jacksonville, Kenilworth, Kilbourne, Lake Forest, Lemont, Lisle, Mackinaw, Manito, Marion, Marquette Heights, Marshall County, Mason County, McLean, Monticello, Morton, Normal, Norridge, North Pekin, Oak Park, Paris, Park Forest, Pekin, Peoria, Peoria County, Peoria Heights, Peotone, Plainfield, Riverside, Roanoke, Rockdale, Rolling Meadows, Romeoville, Roxana, San Jose, Shorewood, South Barrington, South Pekin, South Roxana, Sparland, Stanford, Stark County, Tazewell County, Toluca, Topeka, Urbana, Warrenville, Washburn, Washington, West Frankfort, West Peoria, Westmont and Woodridge


Thursday, May 29, 2014

Medoilgas: l'AIA sara' approvata per fine 2014.





 Nel 2013 la Medoilgas ha perso 4.4 milioni di euro.
Nel 2012 ne aveva guadagnati 4.1

Nel 2013 ha avuto volume di affari per 8.4 milioni di euro
Nel 2012 il volume di affari era stato di 16.3 milioni.


Il crollo del valore in borsa a partire dal picco massimo dell'Ottobre del 2012


 Fra i motivi del declino della Medoilgas i "ritardi" su Ombrina Mare


I ritardi di Ombrina sono dovuti alla richiesta di AIA.
La Medoilgas e' gia' all'opera per completarla.

Dicono di completarla entro la fine del 2014.

E di trivellare Ombrina nel 2016.


Ecco il calendario previsto per Ombrina. 
Affermano che l'AIA sara' completata ed approvata entro la fine del 2014.

Caro Luciano D'Alfonso, ecco la prima prova per lei.
Chi l'ha preceduta e' stato totalmente inetto in tema ambiente.

Spero che si possa fare meglio con la sua amministrazione a partire da Ombrina.

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In data 21 Maggio 2014 si e' tenuta l'assemblea annuale generale della Medoilgas, a Londra. Fra i temi discussi l'andamento economico della Medoilgas, tuttaltro che roseo.

Il giro di affari della Medoilgas e' dimezzato rispetto al 2012, quando il volume di affari e' stato di circa 16 milioni di euro, a fronte degli 8 milioni del 2013. I ricavi si sono invece trasformati in perdite: nel 2012 la Medoilgas aveva guadagnato 4.1 milioni di euro che nel 2013 si sono trasformati in 4.4 milioni di perdite.

La Medoilgas guidata da Bill Higgs e' pero' ottimista per il futuro. Le speranze dei dirigenti della ditta inglese sono infatti tutte riposte in Ombrina Mare. All'assemblea degli azionisti ha infatti affermato che la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale e' gia' inziata e che sara' completata entro la fine di Giugno 2014. Bill Higgs ha anche espresso fiducia che l'AIA sara' approvata entro la fine del 2014, essendo, a suo parere, solo un atto procedurale. Promette agli azionisti che le operazioni di sfruttamento di petrolio dalle coste abruzzesi iniziera' entro il 2016.

L'incubo Ombrina e' quindi tutt'altro che dissipato. E' questa una delle prime grandi questioni ambientali che il neo-governatore Luciano D'Alfonso e' chiamato ad affrontare. Le recenti dichiarazioni del ministro Federica Guidi e di Romani Prodi, a favore delle trivelle in Adriatico, non sono incoraggianti e mostrano una profonda ignoranza sul tema.  Diventa quindi fondamentale che la politica d'Abruzzo, a partire da D'Alfonso a tutti i parlamentari d'Abruzzo, di qualsiasi colore politico si facciano portavoci e in maniera ferma e decisa presso il governo centrale della necessita' di fermare Ombrina e di ripristinare la fascia di rispetto di almeno 12 miglia alle trivellazioni lungo tutte le coste italiane.

A livello regionale e' inoltre urgente che D'Alfonso riesamini la composizione, la competenza e il modus operandi dei membri del Comitato di Valutazione Impatto Ambientale, presieduto da Antonio Sorgi. A ridosso delle elezioni infatti, il TAR di Pescara ha accolto il ricorso della Forest Oil contro il diniego del permesso per l'estrazione di gas e la costruzione di una raffineria a Bomba,  in quanto le motivazioni espresse dal comitato VIA di Antonio Sorgi sono "laconiche e superficiali".

Non e' assolutamente accettabile che nonostante l'enorme sensibilizzazione, l'enorme mole di documenti sottomessi al comitato VIA, i numerosi incontri e interventi sulla stampa,  il comitato VIA non sia stato in grado di presentare documenti scientificamente validi, motivati e ben articolati. 

Il precedente governatore Gianni Chiodi e' stato del tutto inefficace sul tema petrolizzazione. Mi auguro che con Luciano D'Alfonso si possa finalmente iniziare una nuova era di vera competenza, di efficacia, di azione, e di enti governativi che fanno gli interessi della gente e non dei petrolieri.




Tuesday, May 27, 2014

Rachel Carson, il DDT e l'ambientalismo









Rachel Carson, 1940







Underlying all of these problems of introducing contamination into our world is the question of moral responsibility -- responsibility not only to our own generation but to those of the future.



Se uno va oggi, 27 Maggio 2014, sul sito di Google, trova un Doodle dedicato a Rachel Carson. La maggior parte degli italiani, io credo, non ha mai sentito nominare Rachel Carson, ma e' considerata una delle pioniere del movimento ambientale globale.

Sempre le donne, eh?

Rachel Carson nacque in Pennsylvania nel 1907, appunto il 27 Maggio e lavorava come biologa marina. Negli anni '50 divenne scrittice di professione che dedico' interamente a temi ambientali. Nel 1962 pubblico' il suo bestseller "Silent Spring" dove si denunciava l'impatto devastante dei pesticidi sintetici sull'ambiente.

Il titolo, Silent Spring, si riferiva al silenzio sui campi agricoli dovuto all'introduzione di pesticidi che avevano fatto scomparire gli uccelli e il loro canto.

Il libro porto' all'attenzione del grande pubblico americano i problemi dovuti all'agricoltura estensiva ed i suoi effetti sulla salute umana e sull'ecosistema. Rachel Carson mostro' con semplicita' che questi ritrovati dell'industria chimica potevano portare alla comparsa del cancro e che il loro uso in agricoltura era dannoso soprattutto agli uccelli.

Ovviamente i signori della grande chimica e dei pestidici la attaccorono fortemente.  Ma fu grazie a lei, e al suo libro, e allo scandalo popolare che ne emerse, se dieci anni dopo la pubblicazione di Silent Spring, il DDT ed altri pesticidi furono bannati negli USA. Fu anche grazie a lei che venne creato negli USA l'Environmental Protection Agency, una sorta di Minsitero dell'Ambiente. 


Jimmy Carter le assegno', postuma, il Presidential Medal of Freedom, uno dei piu grandi onori che si possa dare a un civile negli USA.

Finalmente nel 2004 venne ratificato anche la Stockholm Convention che include un divieto mondiale all'uso del DDT ad eccetto che metodo di controllo per estirpare zanzare e malaria.

In gran parte grazie a Rachel Carson.

Come arrivo' a scrivere Silent Spring?

Rachel aveva gia' vinto il National Book Award negli USA nel 1951 per il libro The Sea Around Us, il primo di una triologia sulla vita marina che include The Edge of the Sea e Under the Sea Wind.  

In questi tre libri parlava di come la vita marina si sviluppa, parlava di scoperte scientifiche, di geologia delle isole, di moti di correnti, degli effetti della temperatura sulla vita marina, di erosione, di interazioni fra le varie specie.  Under the Sea-Wind e' del 1941 , The Sea Around Us del 1951 e The Edge of the Sea del 1955.

Divento' famosa con The Sea Around Us, e fu in quegli anni che inizio' ad esplorare il tema della sostenibilita' della natura. Senti' allora il dovere di condividere le sue preccupazioni su inquinamento
e intervento dell'uomo con i suoi lettori.

E quindi nel 1962 arriva Silent Spring, il suo libro piu' noto e per il quale il suo nome e' rimasto ai posteri. In questo libro Rachel Carson elencava tutti gli abusi fatti con i pesticidi dopo la seconda guerra mondiale e punto' il dito non solo contro l'inquinamento ma anche l'idea che l'uomo volesse prendere il sopravvento sulla natura, distruggendola per i suoi scopi. Si chiese: abbiamo noi umani il diritto di controllare la natura? Di decidere chi e cosa vive e cosa e chi muore? Non sempre aveva risposte, ma fu una delle prime a porsi quelle domande.

Rachel Carson mori' il 14 Aprile 1964 a 56 anni, per attacco di cuore e dopo avere sofferto di cancro al seno per vari anni. 

Saturday, May 24, 2014

Roberto Campo, segretario UIL della regione Abruzzo a favore delle trivelle



Questo e' quanto scrive in una lettera al Centro D'Abruzzo il segretario della UIL - Unione Italiana del Lavoro.

Credo che si commenti da solo!

Una sola domanda caro Roberto Campo lei allore vede l'Abruzzo come la Basilicata?

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Egregio Direttore,

complice la campagna elettorale, stiamo assistendo ad un salto di qualità all'indietro sulla questione dell'estrazione degli idrocarburi.

Non si tratta più solo della contestazione di qualche specifico progetto, ma del tentativo di mettere al bando l'intero settore.

La politica fa a gara a chi è più contro gas e petrolio, una componente per molti decenni ancora non eliminabile di qualsiasi politica energetica. Nonché una componente che ha accompagnato e integrato lo sviluppo industriale dell'Abruzzo sin dalle origini e che ha giustificato l'individuazione di Ortona come porto industriale e commerciale d'Abruzzo.

Che la politica non sia all'altezza della situazione non è certo un problema solo dell'Abruzzo, ma nessuna altra realtà scende in basso quanto la nostra su questi temi.

La contrapposizione turismo-industria è un frutto velenoso di questa situazione.

Molti dei responsabili politici ed istituzionali dei passi indietro che l'Abruzzo sta facendo per quanto riguarda l'attrattività ambientale e turistica del suo territorio, come nel caso delle bandiere blu perdute, pensano evidentemente di recuperare un profilo ambientalista accodandosi al fronte del rifiuto dell'estrazione di gas e petrolio.

Colpisce la totale indifferenza della politica alle conseguenze economiche, energetiche ed occupazionali di questa rinuncia.

Il mondo del lavoro complessivamente inteso, lavoratori e imprese, deve reagire a questo scempio culturale, economico, lavorativo. Tutti dicono di condividere la preoccupazione per le gravi perdite di posti di lavoro, ma per molti evidentemente sono solo parole di circostanza.

Caro direttore, il suo giornale ha cercato a più riprese di promuovere un confronto informato sulla materia, ma purtroppo bisogna prendere atto che ad oggi ciò non è stato possibile.

Non possiamo rassegnarci, perché l'attacco non si ferma, ma oggi investe l'intero settore, le persone che vi lavorano, quelle che vi potrebbero lavorare e i tanti il cui lavoro richiede anche adeguata fornitura di energia.


Credo che il sindacato e le associazioni imprenditoriali dell'industria debbano coinvolgere le tre università e il sistema regionale della conoscenza per aiutare la politica a svolgere un decente ruolo di guida su temi decisivi per il futuro competitivo e occupazionale dell'Abruzzo.

Roberto Campo, segretario Uil Abruzzo

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Gli risponde il Centro D'Abruzzo nella persona del suo editore Mauro Todeschini. Un po ambiguo, eh?

Un Paese civile decide caso per caso, a seconda dell’impatto del singolo progetto. E anche della ricaduta economica dell’attività, che dev’essere sicura e adeguatamente remunerativa per le popolazioni interessate.

Friday, May 23, 2014

La Schlumberger e l'airgun nei mari di Oristano e Sassari


La concessione di ispezione sismica della Schlumberger
21000 chilometri quadrati di follia

Pelagos: il santuario dei mammiferi marini dell'UE

Non e' ben chiaro come le due cose possano coesistere.
Mettiamo un cartello per le balene e per i delfini dicendogli di non uscire dalle righe?

Zone protette potenzialmente impattate dall'airgun della Schlumberger

Aree di birdwatching potentenzialmente impattate dall'airgun della Schlumberger

Comunita' USA con ordinanze contro l'uso di airgun nei loro mari


Sono arrivati anche nei mari di Sardegna. La Schlumberger Italiana SpA, filiale dell'omonima texana infatti ha richiesto al ministero dell'ambiente di poter svolgere "indagini geofisiche" bidimensionali nell'istanza D1 EP-SC.

La superficie coinvolta e' enorme: quasi 21000 chilometri quadrati di mare. La concessione comprende le provincie di Sassari e di Oristano con i comuni di Alghero, Bosa, Cuglieri, Magomadas, Narbolia, Porto Torres, San Vero Milis, Sassari, Stintino, Tresnuraghes, Villanova Monteleone. Siamo a 24 miglia da Capo dell'Argentiera e a 33 miglia da Alghero.

Il progetto e’ nelle vicinanze di una ventina di siti di interesse comunitario, di zone protette speciali e di aree archeologiche e di birdwatching. Fra le zone piu' vicine alla concessione, le aree protette “Isola Asinara”, “Capo Caccia e Isola Piana”, “Penisola del Sinis ed Isola di Mal di Ventre”. 

Soprattutto siamo a poche miglia dal santuario dei cetacei (balene e delfini) detto Pelagos istituito nel 1991 e considerata area naturale marina protetta di interesse internazionale.

Ma come gli e' venuto in mente? 

Secondo la Schlumberger, l’attivita’ mineraria in questa zona sara’ di "sicuro interesse".

Lo studio di Valutazione di Impatto Ambientale e' stato pubblicato dal Ministero dell'Ambiente pochi giorni fa ed e' stato redatto da Valentina Negri e da Raffaele Di Cuia. I due, per conto della Schlumgerger,  affermano che tutto sara' posto a distanza tale dalla costa da poter "garantire la preservazione di aree di tutela ambientale".  Come se i delfini e le balene potessero leggere cartelli dove gli si dice: di qui c'e' la riserva, di la c'e' la concessione petrolifera.

Si prevede di acquisire dati per un totale di oltre 7300 chilometri di tracciato di airgun durante un periodo di dieci settimane. Gli spari saranno ogni 5-15 secondi, con intensita' variabile fra circa 240 e 260 decibel, valori migliaia e migliaia di volte superiori a quanto la vita marina possa sopportare.

Spari ogni quindici secondi, ventiquattro ore al giorno per settimane intere in zone popolate da cetacei e possibilmente dalla tartaruga Caretta Caretta, specie uber-protetta da ogni convenzione europea e mediterranea.

Interessante che la Schlumberger dica che la maggior parte delle specie di "importanza economica" vivono fra i 500-700 metri mentre invece con le loro indagini sismiche arriveranno fra i 2000-2800 metri di profondita' e che quindi non c'e' da preoccuparsi. E come ci arrivano a quei 2000-2800 metri se non attraversando la fascia dei 500-700 metri?  E le specie non di "importanza economica"?
E' tutto un business, pure le tartarughe e i delfini!

Nello studio parlano di tutto - temperatura del mare, clima, correnti marine, porti, rotte nautiche e pure della situazione economica della zona, con il numero degli alberghi e la constazione che il turismo e' in calo. Sui possibili effetti dell'air gun alle specie marine del santuario Pelagos piccolissimi paragrafetti, che vuoi che sia.

Sopratutto non c'e' mai una visione di insieme. Come verra' cambiato il mare di Sardegna se si arriva alla fine?  E non delle indagini sismiche, ma del santo graal delle ditte petrolifere: estrarre petrolio. Dove li costruiamo gli impianti di supporto - raffinerie e porti petroliferi - su terraferma? Mettiamo anche qui una FPSO come Ombrina?

I ben pensanti sicuramente diranno che e' solo per la conoscenza del sottosuolo, che il progetto durera' poco e pazienza per qualche balena spiaggiata. E infatti e' la Schlumberger stessa che dice che non si prevede "la costruzione di opere permanenti o lo stazionamento in mare di qualsiasi attrezzatura o mezzo che potrebbero causare una perturbazione dello stato originale dei luoghi".
Forse l'airgun non cambiera' lo stato originale dei luoghi. Ma quello che verra' dopo e per cui l'airgun e solo un antipasto si. Lo scopo finale della Schlumberger non e' di studiare i fondali marini sardi. Lo scopo finale della Schlumberger e' di tirare fuori petrolio. Spezzettano il progetto pensando di andare avanti un po' per volta, ogni passettino osando un po di piu'.  Come la Monaca di Monza che con un che vuoi che sia dopo l'altro fini' in clausura.

Nel progetto le parole effetti trascurabili, bassi o nulli appaiono almeno almeno dieci volte. Certo, e’ tutto trascurabile, finche’ tutto diventa un enorme Porto Torres e fra 50 anni ricominciamo daccapo.
Si possono mandare osservazioni entri il giorno 6 Luglio 2014.

Le balene non parlano, occorre che lo facciamo noi per loro.


Wednesday, May 21, 2014

I deliri di Prodi: trivelliamo l'Adriatico

Il limite alle trivelle in Florida: in alcuni punti si arriva a 375 km da riva. 
Perche' dagli americani copiamo solo le cose stupide?
Li sotto c'e' piu' petrolio che in tutta l'Italia.







E per finire:





Perche' non possiamo mai copiare le cose buone degli USA?

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It is therefore concluded that the seismic process that began before May 20th 2012 and continued with the sequence of earthquakes in May-June 2012 is statistically correlated with increases in production and injection in the Cavone oil field.

Dal rapporto della Commissione Ichese, pagina 176


A 2006 federal moratorium keeps drilling 125 miles 
from the Panhandle and 235 miles from Florida's west coast.

Il limite alle trivelle in Florida e’ di almeno 200 km dalla riva, per la protezione dell’ambiente, turismo e pesca.  In alcuni punti questo limite giunge a 375 chilometri.


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Romano Prodi esce dal suo lungo letargo mediatico con il titolo "Quel mare di petrolio che giace
 sotto l’Italia: possiamo raddoppiare la produzione di idrocarburi".

Gli fa eco il ministro  Federica Guidi secondo la quale non possiamo perdere questa opportunita’.

La premessa e' che Romani Prodi e' stato il fondatore di Nomisma. Prodi, professore di economia industriale, ne e' stato a lungo il presidente del comitato scientifico. Il ramo Nomisma Energia, presieduto oggi da Davide Tabarelli si occupa prevalentemente di fornire consulenze su energia da fonti fossili.

Secondo Prodi abbiamo risorse petrolifere non sfruttate che potrebbero favorire investimenti e creare lavoro. Visto che abbiamo rifiutato il nucleare e strumentalizzando gli eventi di Libia e di Ucraina, il professore dice che occorre aumentare la produzione interna, l’arrivo di gasdotti, oleodotti e la costruzione di impianti di gassificazione. Mmh. Ma parla dell’Italia o dell’Arabia Saudita? Le rinnovabili? Stiamo buttando via soldi, secondo Prodi. Aggiunge pero’ che "sicurezza" e "protezione dell'ambiente" sono una priorita' e che il principio di precauzione deve avere la precedenza su tutto anche se non e' accettabile che il principio di precauzione venga usato per porre veti su qualsiasi uso del sottosuolo. Ma che logica e’ questa?

Purtroppo per Prodi, il principio di precauzione e' chiaro: nel dubbio, meglio non farle certe cose ovunque questi dubbi possano sorgere. Ora, non e' colpa di nessuno se l'Italia non e' un deserto e se e' invece una nazione fragile, sismica, bella, densamente abitata da cima a fondo. Non e' colpa di nessuno se non esistono condizioni giuste per trivellarla da nessuna parte. O che il principio di precauzione lo applichiamo in alcuni luoghi si e in altri no?

Il rapporto ICHESE - sebbene firmato da illustri geologi ed esperti con chiari legami con l 'industria del petrolio e del gas - parla chiaramente di correlazione statistica certa fra attivita' sismica e lo sfruttamento del Campo Cavone in Emilia Romagna. Lo dicono a pagina 176. I progetti di trivellazione dei nostri mari includono trivelle per i mari antistanti la laguna di Chioggia e di Venezia, davanti alle isole Tremiti e del Salento, del Canale di Sicilia, della Sardegna, dell'Abruzzo, della Riviera Ionica. Persino nei vulcani sommersi del Tirreno. Tutte zone dove esiste gia’ un atlro tipo di economia e dove le trivelle non ci azzeccano. La laguna di Ravenna sprofonda a causa delle estrazioni metanifere a mare, e lo dice l'ENI stessa. O ci siamo dimenticati le alluvioni del polesine, fermate solo grazie alla cessazione di attivita' estrattiva di gas?

Secondo Prodi un buon posto per fare petrolio e’ la Basilicata. Lo trovo veramente irrispettoso e maleducato nei confronti dei lucani continuare con il mantra che occorre aumentare la produzione di petrolio dalla Basilicata. E chi sono i lucani, caro Prodi? L'agnello sacrificale di questa nazione? Chi ha deciso che devono avere laghi e sorgenti inquinati e aria avvelenata e petrolio nel miele e trivelle dietro gli ospedali perche' non voi non sapete governare questa nazione? Io vorrei solo che tutti lorisignori petrolieri trascorressero una settimana a vivere a cinquecento metri dal centro oli di Viggiano, e poi vorrei sentire cosa hanno da dire. Proprio l’altro ieri un altra "anomalia di funzionamento" con le fiammate che divampano in cielo, e con l'ENI che gli dice che e' tutto normale, prendendoli pure in giro.

Prodi dice che gli "esperti" sono sicuri che non ci saranno rischi. E quali sono questi esperti, quelli di Nomisma Energia? Secondo lui perche' lungo le coste califoriane i limiti sono 160 chilometri da riva? E cosa vuol dire che non ci saranno rischi? Qualcuno, Prodi incluso, ha la sfera di cristallo? O e' d'accordo con Sergio Morandi della Medoilgas secondo il quale, in riferimento ad incidenti ed inquinamento,”il progetto esclude tali eventualità”.Nessuno puo’ mai predire il futuro, ne Prodi, ne la Guidi, ne io. Il principio di precauzione e’ scomodo lo so, ma impone di fare delle scelte, cosi come si devono fare scelte su che tipo di Italia vogliamo. Vogliamo una enorme Gela o una enorme Taormina? Perche’ non si possono fare tutte e due le cose assieme. Punto.

Il mare Adriatico va chiuso alle trivelle dialogando con la Croazia e non facendo la gara a chi trivella per prima - perche' e' piccolo, perche' e' dai fondali bassi, perche' basta un solo scoppio a distruggere tutto, perche' e' gia' inquinato e perche' uno va al mare a vedere il mare che e' mare, e non le piattaforme e i porti petroliferi e gli scarti a mare e gli oleodotti. E come detto mille volte, il nostro petrolio e’ poco, e’ di bassa qualita’ e non risolvera’ niente energticamente parlando. Io non sono un politico, ma ho sempre creduto che la politica dovesse trovare delle soluzioni, avere coraggio, essere intelligente, essere ambiziosa, lungimirante, ottimista. E non trovare delle toppe improvvisate ai problemi. Perche' trivellare l'Italia e' come voler rattopparne i problemi, non risolverli. Ed un vero statista l'avrebbe capito, ed avrebbe teso la mano ai croati per dire loro: troviamo una strada comune per fare del mare nostrum un mare pulito, in difesa di turismo e pesca e bellezza per tutti, di modo che quando il petrolio finira’ non ci ritroveremo punto e daccapo e con una enorme mole di problemi ambientali in eredita’.

Vuole una ricetta piu' sana caro Prodi? Promuovete il risparmio energetico, mettete pannelli solari su tutti i condomini d’Italia. Non sono soldi sprecati, glielo assicuro. Decidete di abbattere corruzione e camorra, puntieli in modo esemplare tutti quelli che maltrattano la res publica, rendete la burocrazia e la giustizia piu’ snelle, con intelligenza educate la gente alla ricettivita' turisitica, curate le mille Pompei d’Italia. Vivo negli USA dove il sogno italiano non e’ mai morto, nonostante tutto. Con un turismo mirato e variegato, con un sistema che funziona, potremmo non raffioppiare, ma decuplicare la ricchezza del paese. Scrivo da Verona dove non c’e’ neanche il wifi in stazione. Ma dove pensiamo di andare? Perche’ degli USA vogliamo solo copiare le cose stupide e mai quelle intelligenti?

Mi sono sempre chiesta perche’ questi politici benpensanti si ostinino con le fonti fossili. Pure Prodi che va a messa tutte le domeniche. Non leggono dei cambiamenti climatici? Che futuro vogliono dare ai loro figli, ai loro nipoti? E’ cristiano voler continuare ad aumentare l’inquinamento, le malattie la disperazione delle comunita’ che vivono vicino alle trivelle? La risposta che mi sono data e’ che questi signnori, critstiani o non cristiani sono pro-petrolio perche’ niente viene vissuto sulle loro pelli. Non sono i loro risparmi, non e' il loro mare, non e' la loro vita, non sono i loro figli ad essere impattati. Per loro e' tutto un business, un calcolo, un bilancio.

Sono sempre le vite degli altri, e non e’ giusto.

Monday, May 19, 2014

Candidati pro-nucleare in Abruzzo



Da Franco Sbrolla di Roseto:

Alle elezioni regionali Non Votate questi Ri-Candidati
, forzche hanno tradito la fiducia degli Abruzzesi



Castiglione Alfredo --  Forza Italia

Chiavaroli Riccardo -- Forza Italia

Di Bastiano Walter Nuovo  -- Centro Destra

Febbo Mauro -- Forza Italia

Gatti Paolo --  Forza Italia

Iampieri Emilio -- Forza Italia

Masci Carlo -- Abruzzo Futuro

Morra Giandonato -- Fratelli d’Italia

Nasuti Emilio -- Forza Italia

Pagano Nazario --  Forza Italia

Petri Alessandra -- Forza Italia

Prospero Antonio -- Nuovo Centro Destra

Ricciuti Luca -- Forza Italia

Sospiri Lorenzo --  Forza Italia

Venturoni Lanfranco -- Nuovo Centro Destra

Verì Nicoletta Nuovo -- Centro Destra



Nel Consiglio regionale dell’8 marzo 2011 respinsero l’O.d.G. dell’opposizione che aveva chiesto al governatore Gianni Chiodi di rappresentare al Governo la contrarietà alla installazione dei reattori atomici nella nostra Regione. In un’indagine pubblicata il 18 marzo 2011 dal quotidiano Il Sole-24 Ore, tra le 17 Regioni che si erano espresse al riguardo, solo l’Abruzzo aveva aperto le porte alle centrali nucleari. E così noi abruzzesi eravamo gli unici prescelti a sperimentare, sulla nostra pelle, gli effetti dei sempre possibili disastri ambientali, come quelli di Chernobyl e Fukushima. Nel successivo Referendum del 12 e 13 giugno 2011, l’elettorato abruzzese bocciò i reattori atomici con la percentuale “bulgara” del 97,5%, superiore alla media nazionale.

L’8 maggio 2012, gli stessi consiglieri, per favorire la Consorteria degli Affari, hanno approvato la scellerata riperimetrazione della Riserva naturale Borsacchio (Legge Rabbuffo 29/2012), il cavallo di Troia che ha permesso alle Compagnie petrolifere di ottenere il nulla osta per trivellare l’Abruzzo. La maledizione del Borsacchio li affosserà.


Argirò Nicola --  Forza Italia

Menna Antonio -- Nuovo Centro Destra


L’8 marzo 2011, votarono anche loro a favore delle centrali nucleari in Abruzzo.


Chiodi Gianni -- Forza Italia

Giuliante Gianfranco -- Forza Italia


L’8 maggio 2012, per favorire la Consorteria degli Affari, votarono a favore della scellerata riperimetrazione della Riserva naturale Borsacchio. La maledizione del Borsacchio li affosserà.


D’Alessandro Camillo -- Partito Democratico

D’Amico Giovanni -- Partito Democratico

Di Pangrazio Giuseppe -- Partito Democratico

Sclocco Marinella -- Partito Democratico

Il 10 maggio 2011, per favorire la Consorteria degli Affari, presentarono, assieme a Claudio Ruffini (non ricandidato), un progetto di legge per riperimetrare, scelleratamente, la Riserva naturale Borsacchio. La maledizione del Borsacchio li affosserà.


Di Marco Nicola - Nuovo Centro Destra

Il 16 dicembre 2011, la maggioranza del Consiglio provinciale di Teramo bocciò, con 10 voti contro 9, la mozione della minoranza, che voleva salvaguardare il territorio comunale di Roseto dalle trivellazioni petrolifere. Il consigliere provinciale rosetano, Di Marco Nicola, che aveva il dovere civico di appoggiare la minoranza, preferì invece assentarsi al momento della votazione.

Il giorno prima, 15 dicembre 2011, come presidente del Consiglio comunale di Roseto, l’ex socialista Di Marco Nicola, diventato Liberalsocialista, seguì l’esempio del sindaco Enio Pavone, e votò a favore della scellerata riperimetrazione della nostra area protetta.

La maledizione del Borsacchio lo affosserà.

Franco Sbrolla http://francosbrolla-roseto.it

Friday, May 16, 2014

Incontro Confindustria: no all'Abruzzo al petrolio!


Lunedi' 19 Maggio - Ore 12 Pescara

Qui i progetti di Confindustria per l'Abruzzo

usare le royalties del petrolio per lo sviluppo dell'efficenza energetica e delle rinnovabili
per la salvaguardia dell'ambiente e per lo sviluppo del turismo

HA HA HA!!!

Ma come le sognano queste cose?







Incontro di Confindustria con tutti i candidati alla presidenza della Regione

Andiamo a cantargleine quattro a Paolo Primavera e al suo amico Sergio Morandi: l'Abruzzo non vuole parlare di petrolio e di trivelle e di Ombrina. L'Abruzzo vuole parlare di turismo, di agricoltura, di ambiente sano, di intelligenza, di futuro, di rinnovabili.

Gianni Chiodi: voglio vedere se hai il coraggio di dire a 
Sergio Morandi che Ombrina qui ne adesso ne mai.

Spero che ci siano in tanti a fare domande, ad esigere risposte e ad incalzare i politici
con intelligenza e senza paura.






Thursday, May 15, 2014

La propaganda elettorale di Mauro Febbo

Permessi in mare della Petroceltic approvati dal governo centrale.
In tutti questi procedimenti compare la dicitura 
"Non sono giunti pareri da parte della Regione Abruzzo"

La D495 e' stata bocciata, in seguito alle numerose osservazioni prodotte
La D505 e' stata poi sconfitta con il ricorso al TAR
al quale la regione Abruzzo non ha voluto partecipare

Le altre tre - la D492, D493 e D507 - sono ancora in piedi
nonostante le chiacchere di Febbo e Chiodi.



A. D507 BR EL Petroceltic -- ora denominato BR 272 EL





"Preso atto che non e' pervenuto il parere della Regione Abruzzo"


"decreta la compatibilita' ambientale"


Parere Commissione VIA D507 BR EL (Petroceltic) 6 Maggio 2011
"Non risulta agli atti in parere della Regione Abruzzo e della Regione Molise"

esprime parere positivo




Parere Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali D507 BR EL (Petroceltic) 17 Maggio 2011
"Considerato che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell'Abruzzo comunicava, per quanto di competenza, il parere favorevole al permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi di cui all'oggetto"

esprime parere favorevole



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B. D505 BR EL - Petroceltic




Decreto di Valutazione Ambientale
Diniego della concessione D505 BR EL (Petroceltic) 29 Marzo 2011
"Preso atto che seppur sollecitata [...] la Regione Abruzzo non ha trasmesso il parere da rendersi"
DECRETA
giudizio positivo

Parere Commissione VIA D505 BR EL (Petroceltic) 28 Luglio 2009
"Non risulta agli atti il parere della Regione Abruzzo e della Regione Molise" 
esprime parere favorevole
  



Parere Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali D505 BR EL (Petroceltic) 11 Maggio 2010
"Considerato che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l'Abruzzo-L'Aquila ha rilasciato il proprio parere favorevole alla realizzazione degli interventi previsti "

esprime parere favorevole


C.  D492 BR EL Petroceltic -- ora rinominato BR 270 EL





"Preso atto che non e' pervenuto il parere della Regione Abruzzo"

DECRETA 

la compatibilita' ambientale
 




Parere Commissione VIA 492 BR EL (Petroceltic) 6 Maggio 2011
"Preso atto che non e' pervenuto il parere della Regione Abruzzo" 
ESPRIME
parere positivo

Parere Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali D492 BR EL (Petroceltic) 19 Febbraio 2010
"Considerato che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l'Abruzzo- l'Aquila comunicava,  ha rilasciato il proprio parere favorevole alla realizzazione degli interventi previsti"

esprime parere favorevole.


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D. D493 BR EL Petroceltic -- ora rinominato BR 271 EL





"Preso atto che, seppur sollecitata, la Regione Abruzzo non ha trasmesso il parere da rendersi"

DECRETA 

la compatibilita' ambientale




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E. D495 BR EL - Petroceltic



 
Decreto di Valutazione Ambientale
Diniego della concessione D495 BR EL (Petroceltic) 9 Maggio 2012
"Preso atto che sono pervenute numerose osservazioni del pubblico"
"Preso atto che non risulta pervenuto il parere della regione Abruzzo"
DECRETA il diniego della compatibilita' ambientale




Parere Commissione VIA D495 BR EL (Petroceltic) 30 Settembre 2010
"Preso atto che non e' pervenuto il parere della regione Abruzzo"

esprime parere negativo


Parere Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali D495 BR EL (Petroceltic) 24 Febbraio 2010
"La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l'Abruzzo, l'Aquila ha rilasciato il proprio parere positivo"

esprime PARERE FAVOREVOLE


Una visione di insieme


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Immagini e link si possono scaricare qui

Arriva il revisionismo di Mauro Febbo in questi giorni di frenetica campagna elettorale a cavalcare l'onda antipetrolifera e a dipingere la giunta Chiodi come salvatrice dell'Abruzzo dalle trivelle.

Mauro Febbo, assessore alle politiche agricole d'Abruzzo,  dichiara che il Governo Regionale "vigila con attenzione" e che ribadisce "con forza e coerenza, la sua netta contrarieta'" a progetti petroliferi come Rospo Mare e Ombrina. In merito a quest'ultima, Mauro Febbo ricorda che "la Regione Abruzzo si era opposta in tutte le sedi opportune scongiurandone la nascita".

Tutto questo non corrisponde a verita'. Nessun politico ha scongiurato la nascita di Ombrina: l'iter non e' ancora concluso e la Medoilgas afferma che stilera' l'AIA come richiestole e che intende andare avanti con i suoi progetti di trivellazione.

D'altro canto, nel corso degli anni della presidenza Chiodi, la regione Abruzzo non ha quasi mai rilasciato Pareri di Competenza ne per Ombrina ne' per nessun altra concessione a mare.  In vari decreti di approvazione infatti e' possibile leggere la dicitura "Non e' pervenuto il parere della regione Abruzzo". A volte i pareri non sono giunti nonostante ripetuti solleciti da Roma. L'attuale maggioranza non ha mai neppure mai dato il suo supporto ad associazioni e comuni nello stilaggio di osservazioni di critica, lasciando soli cittadini e amministratori locali.

A cavallo fra il 2009 ed il 2012 sono state cosi approvate le concessioni marine D492 BR EL, D493 BR EL, D507 BR EL, tutte della irlandese Petroceltic,  per un area complessiva di quasi mille chilometri quadrati. Per nessuna di queste concessioni la regione Abruzzo ha prodotto pareri. Oggi le concessioni sono state ridenominate rispettivamente, BR270 EL, BR271 EL e BR 272 EL.

A suo tempo anche la concessione D505 BR EL fu approvata senza che la regione esprimesse pareri: questa fu poi bocciata grazie al ricorso al TAR promosso dalla Regione Puglia, da vari comuni molisani e pugliesi e dal comune di Vasto, e al quale la regione Abruzzo decise di non partecipare.

A Mauro Febbo si ricorda anche che dopo il blocco dovuto al decreto Prestigiacomo e il successivo decreto Passera, l'iter per l'ampliamento di Rospo Mare, e' iniziato a Gennaio 2013, quasi un anno e mezzo fa e che dopo pochi mesi il comune di Vasto ha presentato osservazioni in critica.

Dov'era dunque la vigilanza di Mauro Febbo e della giunta Chiodi nel 2009, 2010, 2011, 2012 e nel 2013? Dov'era la netta contrarieta' della regione Abruzzo in queste numerose sedi decisionali?  Che differenza c'e' tra queste concessioni ed Ombrina?

Per quanto riguarda invece le concessioni a terra, sulle quali la parola finale spetta alle regioni, nel 2012 l'Abruzzo di Gianni Chiodi ha approvato due concessioni di estrazione e due di ricerca.
Queste sono:

Colle San Giovanni (Adriatica Idrocarburi e Gas Plus Italiana) 23kmq, concessione di coltivazione a gas in provincia di Teramo. E' gia' in produzione il pozzo Sciarra 001.

Aglavizza (Medoilgas) 7 kmq, concessione di coltivazione non produttiva in provincia di Chieti.

Villa Carbone (ex Medoilgas, ora Canoel Italia e Gas Plus Italiana) 68 kmq, provincia di Teramo. Permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi
Villa Mazzarosa (Medoilgas) 13 kmq, provincia di Teramo. Permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi.

L'Abruzzo intelligente merita fatti e coraggio dalla classe politica, e non una vuota propaganda elettorale.